XXIII° Savoniero Country Festival

Lovesick 

Lovesick  al Savoniero Country Festival 2025

Musica country con connotazione western swing.
Il progetto musicale è stato formato nel 2015 dal chitarrista e cantante Paolo Roberto Pianezza e dalla contrabbassista Francesca Alinovi.  
Nel 2021 ricevono la candidatura per il premio statunitense Western Artists’ Award.
Partecipano a “Casa Sanremo” condotto da Red Ronnie in occasione della 71ª edizione del Festival della Canzone Italiana e come attori-musicisti nella serie tv di Sky Italia “Speravo de morì prima” dedicata a Francesco Totti e nel film “Lamborghini - The Man Behind the Legend”.
Pubblicano l'album-fumetto A Country Music Adventure composto da 16 brani per celebrare i pionieri della country music del novecento.
Nel 2022 hanno effettuato opening-act per Ben Harper, Toquinho, Edoardo Bennato ed hanno suonato in grandi festival europei in cartellone con The Offspring, Ten Years After, Social Distortion, Walter Trout e Orchestra Casadei.
Nel 2023, in qualità di attori-musicisti, hanno preso parte alle scene del film “Miss Fallaci”, registrato il loro sesto album in studio a Los Angeles e hanno effettuato opening-act per Zucchero Fornaciari alla RCF Arena Campovolo di Reggio Emilia davanti ad un pubblico di 35.000 persone, al Teatro Valle dei Templi di Agrigento e per tre concerti consecutivi al Teatro Greco di Siracusa.
Ricevono la nomination per l'Ameripolitan Music Awards 2024 in Austin, Texas nella categoria Western Swing band.
Il 28 giugno 2024 pubblicano l'album Remember My Name registrato a Los Angeles, distribuito in tutto il mondo grazie a DixieFrog Records (Europa), MGM Distribution (Australia e Nuova Zelanda) ed Edgewater Music Group (Stati Uniti, Canada e resto del mondo).


The Don Diego Trio

Don Diego Tio al Savoniero Country Festival 2025

La band di Don Diego Geraci, classe 1975, siciliano di nascita, cittadino del mondo d'adozione. Un punto di riferimento per gli amanti dell'American music. Abile conoscitore di alcuni stili in cui è immerso da sempre, come il rockabilly, il classic country, l'honky tonk, il western swing, ma anche il surf e il Rock And Roll più viscerale.  
Attivo da più di 30 anni, ha fatto tour in tutta Europa e negli Stati Uniti, calcando i palchi di alcuni dei principali festival di settore sia con la sua band, il Don Diego Trio, che come sideman per musicisti come Deke Dickerson, Dale Watson, Chuck Mead, Bill Kirchen, Sonny George, Ray Campi, Charlie Gracie, Tammi Savoy, Les Greene e decine e decine di altri.
Tre volte nominato come "miglior Rockabilly act" agli Ameripolitan Awards in Texas, su Sky Arte è presente un documentario, girato dal regista e scrittore Vittorio Bongiorno, su di lui e l'esperienza di un musicista italiano negli USA. Ha registrato diversi dischi, uno addirittura nei prestigiosi SUN Studios di Memphis e uno ad Austin in Texas, la culla per il sound a cui maggiormente si ispira e le sue musiche sono presenti in diversi film, compilation e documentari, anche nell'ultimo film di Claudio Bisio.
Diego dal vivo è un musicista virtuoso e preciso ma anche un raffinato intrattenitore.
Insieme a lui al contrabbasso e alla voce Giulio Farinelli, musicista e produttore poliedrico, capace di adattarsi a tutti gli stili che la band affronta durante i tanti concerti impossessandosi a volte del microfono per cantare canzoni dal gusto retrò con un timbro che lascerà di stucco. A tenere insieme il tutto c'è Mattia Bertolassi alla batteria, batterista italiano ultra richiesto in tutto il mondo, ormai sideman fisso con i russi Messer Chups. Dietro il suo look emblematico si nasconde una macchina perfetta del groove.
Il suo motto è "Let The Twang Get To You".


Vanessa Peters 

Vanessa Peters al Savoniero Country Festival 2025

Intrecciando testi profondi e introspettivi con melodie irresistibili, Vanessa Peters, texana di Dallas, pubblica album dopo album gemme folk/rock di grande maestria da quasi vent'anni.  Ha suonato in migliaia di concerti negli Stati Uniti e in Europa e ha aperto i concerti di artisti come Josh Rouse, Nina Persson e James Yorkston, 10.000 Maniacs, John Oates e Matthew Sweet. Le sue ultime due uscite con la Idol Records hanno ottenuto ampi consensi dalla critica: una recensione a 4 stelle su MOJO, 8 stelle su 10 su Der Spiegel e un articolo su Rolling Stone Germania, oltre a essere stata invitata al Mountain Stage, al 30A e all'AmericanaFest di NPR.
Mentre il suo precedente album, "Modern Age", era chiassoso e turbolento, il nuovo album di Peters, "Flying on Instruments", è un ritorno straziante al formato che critici e fan si aspettano da lei. Tra i singoli di spicco figurano "Halfway Through (AAA/Country)", "Better (AAA/Soft Rock)" e "Pinball Heart (Pop/Rock)".
Coprodotto dal produttore vincitore di un Grammy Joe Reyes, "Flying on Instruments" rappresenta un ritorno a una forma folk-pop/rock più pura; la produzione è essenziale e si concentra principalmente sul pianoforte. "Per questo disco volevamo davvero sentire la band suonare insieme, soprattutto il nostro straordinario pianista Matteo, che si è un po' perso tra tutte le chitarre nell'ultimo album", ha spiegato Peters. "Abbiamo registrato la maggior parte di questi brani dal vivo, arrangiandoli man mano che procedevamo. Tutto sembra molto diretto e onesto". L'album prende il nome da "How Long", che tratta dell'imprevedibilità della vita quotidiana. Vanessa ha spiegato: "Nel contesto del brano, 'flying on instruments' si riferisce al dover continuare ad andare avanti anche se non si riesce a vedere avanti, un tema ricorrente in questo album. Ci è piaciuto così tanto il doppio significato dell'espressione che abbiamo deciso di farne il titolo dell'album".
Questa raccolta di canzoni è introspettiva e piena di speranza; nel singolo "Halfway Through", Peters osserva: "Sto ancora cercando di capire cosa portare con me, cosa lasciare indietro e di cosa posso fare a meno". Dimostra quella libertà conquistata a fatica e quel cauto ottimismo in "Better", quando canta: "Ho passato quasi tutta la vita a preoccuparmi di ciò che gli altri pensano di me, e anche se ora va meglio, non posso dire di essere libera, ma è meglio, è molto meglio". Per anni Vanessa Peters ha messo in mostra la sua abilità nella scrittura di canzoni, pubblicando album che hanno spaziato dall'indie-pop all'alt-country, dal folk sperimentale al rock d'autore anni '70. Con "Flying on Instruments", Vanessa e la sua band hanno ancora una volta creato un album meraviglioso, potente ma sensibile, pieno di speranza ed empatia.